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Come nasce un Pumo Pugliese artigianale fatto a mano: il valore di un'opera d'arte di Grottaglie

Ogni volta che le mie mani affondano nella creta, so che sta per nascere qualcosa di unico. Non un oggetto di serie, non una riproduzione: un Pumo Pugliese artigianale fatto a mano, con tutto il peso della tradizione secolare di Grottaglie e tutta la tensione creativa di chi cerca, ogni giorno, di dare forma alla bellezza.

Mi chiamo Claudio Capozzi e sono il Maestro Ceramista fondatore di Poz Studio Ceramiche. In questo articolo voglio portarvi dentro il mio laboratorio, mostrarvi cosa significa davvero creare un Pumo, e perché ogni pezzo che esce dal mio studio porta con sé qualcosa che nessuna macchina potrà mai replicare.

Il Pumo Pugliese: un portafortuna con radici millenarie

Il Pumo — dal dialetto pugliese, bocciolo — è il simbolo più autentico e riconoscibile della Puglia. Un fiore non ancora sbocciato, avvolto da foglie d'acanto, che da secoli veglia sugli ingressi delle case pugliesi come potente portafortuna: scaccia il malocchio, protegge la famiglia, attira prosperità e nuova vita.

Non è folklore. È una credenza radicata nel profondo, che affonda le origini nel Medioevo e che ancora oggi, a Grottaglie — la capitale della ceramica pugliese — si respira in ogni vicolo del Quartiere delle Ceramiche. Crescere qui significa crescere con il Pumo: sulle soglie, sui balconi, nelle mani degli artigiani.

La difficoltà della nascita: il conflitto tra visione e materia

C'è una cosa che non si racconta mai abbastanza del lavoro artigianale: la resistenza della materia. La creta non obbedisce. Ha una sua volontà, una sua memoria, e il Maestro deve imparare a dialogare con lei, non a dominarla.

Ogni Pumo nasce da questo conflitto silenzioso. Ho in mente una forma, una proporzione, una tensione tra il bocciolo e le foglie d'acanto. Ma la creta risponde a modo suo: si ritira, si crepa, si deforma. Ed è proprio in questo dialogo — tra la mia visione e la natura della materia — che nasce l'unicità di ogni pezzo.

Non esistono due Pumi identici. Non possono esistere. E questo, per me, non è un limite: è il cuore del valore artigianale.

Dal laboratorio al forno: le fasi di lavorazione

1. La modellazione a mano

Ogni Pumo nasce senza stampi industriali. La forma nasce lentamente, rispettando le proporzioni tradizionali ma lasciando spazio all'interpretazione personale. Le foglie d'acanto vengono modellate una ad una, con strumenti semplici e molta pazienza.

2. La prima cottura: quando l'argilla diventa biscotto

Il pezzo modellato viene prima lasciato essiccare al sole — una prima "cottura" naturale che inizia già a consolidare la forma. Poi entra in forno per la cottura vera e propria. È in questa fase che avviene la trasformazione fondamentale: l'argilla diventa terracotta, acquisendo la struttura solida e porosa che accoglierà lo smalto.

In gergo ceramico, questo manufatto cotto due volta si chiama biscotto — proprio perché è stato "cotto due volte": prima dall'essiccatura al sole, poi dal fuoco del forno. È un momento delicato: il calore rivela ogni imperfezione, ogni tensione nascosta nella materia. Solo i pezzi che superano questa fase meritano di continuare il loro viaggio.

3. La smaltatura a mano

Sul biscotto applico lo smalto a mano, scegliendo tra una palette di colori che spazia dal verde tradizionale di Grottaglie al miele o bordeaux, dal nero lucido all'avorio, passando per tonalità più rare come il fucsia, verde mela o tortora. Ogni colore racconta qualcosa: la terra, il mare, i trulli, i campi di ulivi.

4. La doppia cottura a circa 1000°C

Il ciclo di doppia cottura in forno ceramico è il momento della verità. A circa 1000°C, lo smalto si fonde e si cristallizza sulla superficie del manufatto, creando quella brillantezza vitrea profonda che è il segno distintivo della maiolica pugliese di qualità. Il calore estremo fissa i colori per sempre e dona al pezzo una resistenza eccezionale nel tempo.

5. Il Marchio Registrato: un segno indelebile di autenticità

Prima della cottura finale, ogni Pumo riceve il Marchio Registrato Poz Studio Ceramiche, impresso in modo indelebile sulla superficie del manufatto. Non è un'etichetta applicata dopo: il marchio viene fuso nel manufatto stesso durante la cottura, diventando parte integrante dell'opera. Un segno permanente che distingue ogni mio pezzo da qualsiasi imitazione industriale o artigianato scadente.

Il Cartellino di Certificazione Artigianale

Ogni Pumo Pugliese fatto a mano di Poz Studio viene consegnato con un Cartellino di Certificazione Artigianale che attesta l'origine 100% HandMade in Italy, la lavorazione interamente manuale e il significato storico e simbolico del Pumo.

Non è burocrazia: è un racconto. Chi riceve un Pumo Poz Studio riceve anche la sua storia — e capisce perché quell'oggetto sul proprio comodino vale molto più di quanto sembri.

Il Pumo come regalo d'autore: un gesto che porta fortuna

Regalare un Pumo significa augurare prosperità, protezione e nuovi inizi. È il regalo pugliese per eccellenza: per inaugurazioni, matrimoni, nascite, ricorrenze aziendali. Un gesto carico di significato culturale che va ben oltre il valore estetico dell'oggetto.

Per chi desidera elevare ulteriormente l'esperienza del dono, offro una Confezione Regalo esclusiva impreziosita da un chiudipacco modellato interamente in ceramica nel mio studio, con colore coordinato al Pumo scelto per un raffinato richiamo cromatico.

Scopri la collezione o richiedi un pezzo personalizzato

Se sei arrivato fin qui, sento che capisci il valore di ciò che faccio. Ti invito a scoprire la collezione dei Pumi Pugliesi sul sito di Poz Studio Ceramiche: troverai diverse dimensioni, una palette di colori ampia e la possibilità di scegliere la confezione regalo più adatta.

Se invece hai in mente qualcosa di speciale — un pezzo personalizzato, una commessa aziendale, una bomboniera in ceramica d'autore pugliese — contattami direttamente. Ogni richiesta è una nuova sfida creativa, e sono sempre felice di raccoglierla.

— Claudio Capozzi
Poz Studio Ceramiche

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